SAMPDORIA-BARCELLONA 0-1 D.T.S.

SAMPDORIA-BARCELLONA 0-1 D.T.S.

La prima del Barça e il sogno infranto della Samp

Finale Coppa dei Campioni 1991/1992

Wembley. 20 maggio 1992.

È serata di maledizioni da sfatare. Il Barcellona e la coppa dalle grandi orecchie.

 È serata di prime volte. La Samp al ballo delle grandi. Nello stadio della gloria.

Due modi di vedere il calcio. E la vita. La rivoluzione di Cruijff e il pragmatismo di Boskov. Zona contro uomo. Calcio manovrato contro verticalizzazioni improvvise.

Una tradizione da consacrare con la più grande delle vittorie contro la gioventù di una società che è cresciuta coltivando i suoi ragazzi. Sviluppando spirito d’appartenenza.

Una nazione, la Catalogna, a spingere una squadra. Che non gioca solo a calcio. Ma è orgoglio e amor di patria.

E una società che con la buona gestione e con ambizione vive un sogno. Il sogno della gioventù che con irriverenza sfida i potentati. Con l’ingenuità dell’innocenza.

E così si gioca. Con la fame dell’ora o mai più. Mangiando l’erba per la voglia di alzare quella coppa. E allora capita che tutta questa frenesia si trasformi in paura. Come Gianluca Vialli che sbaglia due gol. Come il tennista col braccino. Con quello strano fenomeno che si chiama paura di vincere. Un ossimoro che associa il trionfo con il timore.

Mentre il Barça rinnova la tradizione olandese trapiantata in Catalogna. Come l’idea avesse fatto il giro d’Europa e avesse trovato casa sul Mediterraneo. Nel cuore della capitale gotica.  Idea che vuole che la partita debba essere dominata con l’occupazione dello spazio. Demotivando gli avversari nel loro girare a vuoto.

E così tessono trame e sprecano occasioni da gol. Con Pagliuca che fa da custode alla sua porta.

E in questo alternarsi furioso si arriva ai supplementari. Al 112’. Con una punizione dal limite. Una sentenza. Perché dall’altra parte c’è chi del piede fa martello. E con colpo secco e retto trafigge la Samp.

E in maglia arancione il Barcellona vince la sua prima coppa. Dando vita ad una storia che proseguirà negli anni a seguire.

Mentre il sogno della Samp si infrange sul destro roccioso di Rambo Koeman.


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