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MIKE TYSON

MIKE TYSON

Vivi in una famiglia difficile. In un quartiere difficile. Strade che traboccano di violenza. Dove la droga è il pane dei poveri. E dove la via più facile è quella che porta a delinquere.

E sei un bambino timido. Ma tu sei abituato a quel mondo. E la violenza è il tuo modo per esprimerti. Per dire che esisti. Per manifestare il tuo diritto ad esserci. E allora a 12 anni entri in una gang. A giocare tra pistole e rapine. A picchiare selvaggiamente perché così si usa lì. Quasi per essere accettato.

Così entri ed esci dal riformatorio.  Dove la legge della strada si fa ancor più dura. Dove sei solo. E ancor di più impari a sopravvivere. Con le tue mani che quasi per riflesso si raccolgono in un pugno, quando ti senti minacciato.

Finché non incontri qualcuno che capisce  che quella violenza va incanalata. Sublimata. Che può essere disciplinata. E diventare tecnica. Diventare tronco mobile, colpi schivati, gancio secco.

Quella rabbia può diventare “nobile arte”. E seguire delle regole. Tu che conosci solo le regole della strada. E confinare quella aggressività solo in un ring. Con un arbitro a vigilare.

Così il ragazzino di Brownsville, New York, diventa campione del mondo dei pesi massimi. Anzi il dominatore della categoria. Con una rincorsa quasi affannosa a stendere subito l’avversario. Come a stordirlo. Quasi avesse una molla che lo tiene e che si allenta al suono del gong. E poi lì ad azzannarlo con quel gancio che non vedi neanche partire. Quasi ancora combattesse per le strade di Brooklyn. Con una voracità da predatore. Ad esprimere una violenza insensata. Con quel collo taurino e la testa enorme che incutono timore. E quei denti d’oro ad imprimere un marchio.

Però quella rabbia giovane te la porti  sempre dentro e qualche volta riesplode lontano dal ring. Nelle condanne per stupro, nel morso ad Holyfield. Come una persecuzione. Come covasse sotto quella maschera borghese che ormai indossi.

Perché le tue origini ti seguono sempre.  Anche quando pensi che il denaro e la fama li abbia cancellati.