INTER-REAL MADRID: LA PRIMA DELLA GRANDE INTER

INTER-REAL MADRID: LA PRIMA DELLA GRANDE INTER

Finale di Coppa dei Campioni 1963/1964

Vienna 27 Maggio 1964

Risultato 3-1

Entri in campo e te li vedi davanti. Come fossero statue. Nomi che alla sola evocazione ti fanno venire i brividi. Ché li vedevi irraggiungibili dalle immagini in bianco e nero. Della stessa fattura di eroi epici.

Con quella camiseta blanca che gli dona eleganza e prestigio. Puskas e Di Stefano. Tante vittorie. Tante battaglie. Tanta erba sotto gli scarpini. E tanta polvere di stelle sulle loro teste.

Però dall’altra parte una squadra, l’Inter, che ha fame. Voglia. E tanta gioventù. Con il mago Herrera che con irriverenza decide di regalare ai vecchi campioni compagnia per tutta la partita. Tagnin su Di Stefano, Guarnieri su Puskas. Da seguire anche in bagno. Tanto che quando Di Stefano è a bordo campo per allacciarsi le scarpe, Tagnin lo attende. Incurante della partita. Perché la sua partita è lui.

E mentre il Real tocca, palleggia e danza sulla palla, l’Internazionale morde e riparte. Veloce. Con verticalità e rapidità. Calcio manovrato contro il calcio verticale. Possesso contro contropiede. Spagna contro Italia.

E colpisce con Mazzola, Milani e ancora Mazzola. Sempre in ripartenza. Sempre approfittando dello sbilanciamento di chi vuole sempre tenere la palla tra i piedi. In mezzo il gol di Felo.

Così  il Real cede lo scettro. Ormai in là con l’età. Battuto dalla freschezza della meglio gioventù italiana. E lascia il campo verde Di Stefano. E con lui si consegna al mito il Real degli invincibili.

Mentre l’Inter del Mago diventa la Grande Inter.


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