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GOL DI ANTONIO CASSANO

GOL DI ANTONIO CASSANO

18 Dicembre 1999 Bari

88′ Bari-Inter

14 Giornata di andata Serie A

Solo 17 anni. Nato dal ventre della città. Dai suoi vicoli più profondi. Da quelle case chiamate sottani. Che si affacciano direttamente sulla strada. Tanto che essa, la strada, diventa il cortile che non hai mai avuto. E la vivi come fosse tua. Come fosse parte delle tue viscere.  Con quel senso di appartenenza di chi calca le stesse chianche e sosta sotto gli stessi portici.

17 anni. Tutto il giorno a calciare un pallone. Con una saracinesca come porta. E le urla della signora. Che te lo vuole forare quel pallone. A dribblare tra la gente che va a fare la spesa e i motorini dei ragazzi. Ad apprendere la furbizia del calcio di strada.

17 anni. Nello stadio della tua città. Dal vicolo al San Nicola. Con l’immaturità di un bambino e piedi baciati dalla sorte.

Ora, la partita sta finendo. Mancano solo due minuti. E un lancio di Perrotta fa partire un contropiede. E trova il ragazzino sulla trequarti. Che come faceva per strada raccoglie la palla di tacco. E la palla ubbidisce al suo volere accomodandosi sul suo capo. E imitando una foca continua a correre con il pallone in testa. Con quella furbizia appresa giocando a carambola tra i vicoli stretti. Poi individua un pertugio tra Blanc e Panucci e vi si incunea. E in area con il cuore in gola e la voracità di chi vuole precorrere i tempi calcia all’angolino. L’astuzia dello scugnizzo, che si fa beffa di avversari e compagni tra le strade del borgo, portata sui campi della Serie A.

E dopo è solo esultanza incredula davanti a quelli che, allora, lo vedevano come il figlio della città.

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