ZDENEK ZEMAN
Cosa sarebbe il mondo senza l’utopia? Senza la capacità di vedere oltre la realtà oggettiva. Di pensare ad un mondo diverso quando tutti ti dicono che sei pazzo. Che non hai senso di realtà. Ma… ZDENEK ZEMAN
Cosa sarebbe il mondo senza l’utopia? Senza la capacità di vedere oltre la realtà oggettiva. Di pensare ad un mondo diverso quando tutti ti dicono che sei pazzo. Che non hai senso di realtà. Ma… ZDENEK ZEMAN
Roma caput mundi. Lì dove tutto è rappresentazione. Dalla politica allo sport. Passando per il cinema e il teatro. E nella capitale ogni arte vuole il suo palcoscenico. Che mostri la sua magnificenza. Che sia… STADIO OLIMPICO
C’è stato un periodo in cui, anche non avendo la maglia a strisce, avresti potuto vincere uno scudetto. In cui Cagliari, Bologna, Fiorentina rivaleggiavano con le tre grandi. In cui lo scudetto non era segnato… FIORENTINA 1968-1969
Stanno battendo il calcio d’angolo e tu stai lì, in area, a sgomitare. A far battaglia con chi di quell’area si sente padrone. Ma tu lotti. Tirando maglie e regalando pugni. Ché di quell’area conosci… L’OPPORTUNISMO DEL CENTRAVANTI
Il calcio non è uno sport per femminucce. È uno sport di chi ha le palle. Perché per calcare i campi bisogna essere virili. Carolina Morace rompe questo muro culturale ed entra di prepotenza nello… CAROLINA MORACE
Io voglio piacere alla gente. Anzi. Voglio che la gente mi adori. Che quando mi vedono dicano VOGLIO ESSERE COME LUI. Silvio Berlusconi voleva essere il centro del mondo. E quel mondo voleva costruirlo a… SILVIO BERLUSCONI
Serve un cuore per raggiungere grandi traguardi. Per correre quando ormai il fiato ha abbandonato i tuoi polmoni. Quando l’acido lattico ti sta rosicchiando i muscoli. Quando il sangue non irrora più il cervello. Emiliano… EMILIANO MONDONICO
Quando gli avversari entravano al Santiago Bernabeu, sentivano le gambe cedere e il cuore rullare. Come se qualcosa si stringesse a loro. Sottraendo il respiro. Una presenza incombente che con il suo peso ti costringeva… SANTIAGO BERNABEU
Avete presente i campetti di campagna? E quell’amico che da bambini voleva fare il fenomeno? La palla tra le gambe, il doppio passo alla Ronaldo, il gol di culo sulla linea di porta. Sempre lì… MASSIMO PALANCA